certe irragionevoli abitudini

i-disagi-vogliono-eliminare-le-tue-maschere bn

– Ho parlato per rabbia, ma non lo pensavo
Quante volte l’abbiamo detto?
Quante volte ce lo siamo sentiti dire?
Quasi come se la rabbia ci rendesse incapaci di comprendere quello che stiamo dicendo.
Amplifica e altera i pensieri, certo, ma non ne modifica il senso; per cui se sono arrabbiata e pronuncio determinate parole, ebbene quelle parole, anche se esagerate, saranno la brutta rappresentazione verbale di pensieri miei a proposito della persona con cui ho litigato.
E viceversa.

Sarebbe onesto riconoscerlo, dare un colpo alla coscienza e tirare fuori solo ciò di cui si è convinti.

Una piccola grande rivoluzione del consueto modo, per molti, di gestire i rapporti interpersonali.

E’ da tanto che io ci lavoro, e sebbene, a volte, mi sia mossa a passo di lumaca, non mi sono lasciata scoraggiare da me stessa, cioè da quella parte di me che mi ha sempre remato contro.

Alla fine l’ho messa alle corde.

Mi ha devastato lunghi periodi di vita: non posso permettere che anche il mio futuro sia segnato da quella brutta cosa che è l’autosabotaggio.

Vivere coerentemente con ciò che si è alleggerisce la vita, e fa niente se capiterà di incontrare persone che non riusciranno a capirci o che, semplicemente, non avranno alcun interesse a farlo.

Se riuscissimo, davvero, ad avere il cuore buono di un cane e l’intelligenza intuitiva di un gatto, connubio ideale, probabilmente ci ritroveremmo sempre meno a nasconderci dietro parole di convenienza, manierate e sostanzialmente bugiarde.

Basta scuse, please.

Se siamo esattamente come siamo è bene che gli altri lo sappiano, tanto si fa sempre in tempo a dire “arrivederci e grazie”.

 

Questo post fa parte di un gioco di scrittura tra blogger. Potete trovare parole e partecipanti su “Verba Ludica”, al link http://carbonaridellaparola.blogspot.it
Annunci