certe irragionevoli abitudini

i-disagi-vogliono-eliminare-le-tue-maschere bn

– Ho parlato per rabbia, ma non lo pensavo
Quante volte l’abbiamo detto?
Quante volte ce lo siamo sentiti dire?
Quasi come se la rabbia ci rendesse incapaci di comprendere quello che stiamo dicendo.
Amplifica e altera i pensieri, certo, ma non ne modifica il senso; per cui se sono arrabbiata e pronuncio determinate parole, ebbene quelle parole, anche se esagerate, saranno la brutta rappresentazione verbale di pensieri miei a proposito della persona con cui ho litigato.
E viceversa.

Sarebbe onesto riconoscerlo, dare un colpo alla coscienza e tirare fuori solo ciò di cui si è convinti.

Una piccola grande rivoluzione del consueto modo, per molti, di gestire i rapporti interpersonali.

E’ da tanto che io ci lavoro, e sebbene, a volte, mi sia mossa a passo di lumaca, non mi sono lasciata scoraggiare da me stessa, cioè da quella parte di me che mi ha sempre remato contro.

Alla fine l’ho messa alle corde.

Mi ha devastato lunghi periodi di vita: non posso permettere che anche il mio futuro sia segnato da quella brutta cosa che è l’autosabotaggio.

Vivere coerentemente con ciò che si è alleggerisce la vita, e fa niente se capiterà di incontrare persone che non riusciranno a capirci o che, semplicemente, non avranno alcun interesse a farlo.

Se riuscissimo, davvero, ad avere il cuore buono di un cane e l’intelligenza intuitiva di un gatto, connubio ideale, probabilmente ci ritroveremmo sempre meno a nasconderci dietro parole di convenienza, manierate e sostanzialmente bugiarde.

Basta scuse, please.

Se siamo esattamente come siamo è bene che gli altri lo sappiano, tanto si fa sempre in tempo a dire “arrivederci e grazie”.

 

Questo post fa parte di un gioco di scrittura tra blogger. Potete trovare parole e partecipanti su “Verba Ludica”, al link http://carbonaridellaparola.blogspot.it

6 pensieri riguardo “certe irragionevoli abitudini

  1. e il dramma è che qui la presentazione è seria e mette in crisi ognuno di noi che ha tanti IRRISOLTI per questioni di istinto, di soggezione, di ruffianeria sociale e invece vorrei tornare al DOMAN NON V’ E’ CERTEZZA, viva Bacco viva Arianna e via cantando con Lorenzo de’ Medici… Scusa se la butto sul ridere, un ridere da vecchio 82enne. Un saluto cordiale. CIAO!

  2. Hai tutta la saggezza di un uomo della tua età (non esageriamo, poi…), e saggio è colui che non si prende e non prende la vita troppo sul serio.
    Penso che se non avessi avuto una buona dose di naturale autoironia mi sarei già estinta.
    Ciao Benito!

  3. La rabbia è un’emozione utile, altrimenti non la vivrebbero tutte le specie viventi evolute. Tuttavia troppe volte viene usata come alibi per mascherare i nostri comportamenti sbagliati o altre emozioni che non osiamo confessare. La sincerità verso se stessi è sicuramente la prima vera strada da intraprendere, per arrivare alla sincerità verso gli altri.
    Sono stupita di come, da un semplice gioco, tu abbia saputo trarre ispirazione per una riflessione seria e importante.

  4. Ben scritto. E non è una valutazione solo letteraria. Comunque hai usato le cinque parole in un ambito concreto e vitale, non è cosa facile.
    Pensi che infine gente come noi riuscirà a scrivere tralasciando certe “irragionevoli abitudini” anche quando ha a che fare col nero su bianco? Poiché io credo che in quel contesto si diventi ancora più spigolosi.

  5. Sono così contenta che tu stia percorrendo questa strada ! :) E’ molto difficile, molto dolorosa, anche, ma abbiamo una cosa in comune (tra le tante) : non demordiamo facilmente, quando siamo convinte di una cosa. Mi è piaciuta la conclusione di Dealma, la faccio mia :)

  6. Ciao Nico, premetto una cosa scontatissima, cioè che scrivi con la naturalezza di un respiro. Non sei brava, di più. I tuoi scritti, (ne ho letti un po’, nel limite delle mie possibilità) mi suggestionano come i Cretti di Burri. Scusami se l’accostamento ti sembrerà strano, ma mi vien da dirti che la tua è letteratura materica. Non hai bisogno di metterci il colore, la forza espressiva è tutta nella tramatura dei segni ed è molto potente.
    Questo post, invece, pur rigorosamente in bianco e nero, mi sembra più una fotografia.

    Trovo che la “rabbia verbale” sia una forma di violenza e poiché non mi piace ricerverla mi immedesimo in chi potrebbe beccarsi la mia. Vuoi sapere la cosa buffa? Si sono incazzati (posso usare questo termine?) più quando dicevo quello che pensavo con calma e pacatezza che quelle rare volte in cui sono esplosa. Serve equilibrio.
    Su tutto il resto, sì, giù la maschera. Ci sto lavorando anche io, mica facile.

    Buona serata e grazie della tua visita.

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