apertis verbis (scritto nel 2010), decidendo di migrare altrove (adesso)

Alla fine, dopo anni di parole, è come girare intorno a se stessi. Non c’è aspetto, di noi, che non sia stato offerto volutamente in pasto: agli amici, quale dono sincero e spontaneo, e agli avventori occasionali, incuriositi o distratti. Io mi capisco bene, ormai, dopo anni di convivenza conflittuale con la piccola folla eterogenea […]

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