le cose che pensano

  Belle verdi mattonelle, quando il verde non usa più, io vi guardo attaccarvi tutte insieme, mano nella mano come bimbi in un girotondo, belle e precisine come si conviene a graziose piastrelline un po’ demodè. Presto sarete seguite dalle vostre compagne bianche, in un gioco cromatico necessario e gradevole alla vista. Avete una grande […]

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gennaio

  Di solito non prego, nel senso che non prego più. Stasera sono stata a messa per il trigesimo di mia zia, ma sono un pesce fuor d’acqua: l’ho fatto per lei, che non c’è più, e per i miei cugini, ai quali voglio bene. Anche per mio zio, che  non ha mai perso il […]

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il suono del silenzio

  Nella vita si vince: più spesso no. Dover rinunciare ad un sogno non fa male solo ai bambini, anche se noi adulti siamo sufficientemente provati dalle traversìe che ci accompagnano durante lo scorrere del tempo. Alla fine ognuno trova la sua isola più o meno felice: il lavoro, un interesse molto intenso, l’amore. Io […]

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le lune nel pozzo

  Cantami, o diva… No, non sono funestamente irata, ma molto seccata sì. E mi spiego. Cioè no: non mi spiego più. Perchè è inutile, perchè c’è in giro una pletora di tonti, perchè io son perla e voi siete porci. Attenti alle metafore: non accetto maledizioni sulla mia razza, peraltro esigua. Qui, in me, […]

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stralunato

  Alle fortezze inespugnabili, che tanto richiamano alla memoria la turris eburnea di mariana memoria, quand’ero una bimba curiosa e disobbediente, ma con uno strano e radicato senso del dovere che non mi avrebbe abbandonata mai. A certe fortezze inespugnabili dedico il mio cuore, la gratitudine e l’affetto di cui sono ancora capace. Ammesso, poi, […]

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caro Luca

  Incomincio come una donnina infatuata di spiriti, merletti e piccole bottiglie di rosolio? Non so: io sarei l’esatto contrario. Tosta quanto basta, concreta fino ad un certo punto, solida all’occorrenza. Ordunque: vade retro. Sono ancora viva, sai? Non so, onestamente, se l’avresti mai immaginato, o se, più verosimilmente, la cosa ti avrebbe lasciato indifferente […]

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lightening

   Li guardo nell’insieme: il colpo d’occhio è importante. Lo sono anche i dettagli. Tanto. Più che le mani, o quel che è celato, mi incanta lo schiudersi di un sorriso, il momento in cui una bocca corrucciata, o compunta, si apre piano, si apre come un obiettivo su un campo di luce. E tutto […]

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I belong to Nico

  Come qualcuno avrà già letto sulla mia pagina faccialibro, un altro uomo, nel giro di pochi mesi, mi ha definito “glaciale”. Sapete come funzionano i social network: ognuno dice la sua, e passa avanti. Oppure si sofferma a commentare con criterio, se ti conosce e in qualche modo ti stima, o è semplicemente attento […]

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scuse

Nì passa davanti allo specchio lanciando a se stessa un’occhiata rapida come un dardo. Si fermerebbe a controllare i dettagli, se fosse certa di non subire il contraccolpo di un volto tirato, stanco eppure straordinariamente vivo. Certi contrasti fanno male: difficile reggerne l’urto dirompente. Nì si conosce più di quanto creda, e tira via. Afferra […]

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