verso le foglie morte

Io lo so che oggi, con lui, c’eri tu. Me l’ha detto una folata di vento, discreta fra i capelli che proprio non vogliono saperne di stare in ordine. Ordine: parola dalla cento accezioni. Me l’ha detto il vento in persona, soffiando da nord est. “Lui era con lui”. Erano insieme, le due maglie della […]

Read More verso le foglie morte

all’antica

Cos’è che non va? Attimo di perplessità e di panico. Ecco il colpevole: il volume dell’audio. Troppo basso scivola via senza colpo ferire, a palla stordisce e ingarbuglia i pensieri, già sofferenti di loro. Ancora una volta (temo di aver perso il conto)provo a mettere ordine in ciò che l’ordine, questo sconosciuto, non l’ha mai […]

Read More all’antica

I beg your pardon

In ritardo, se colpevole o innocente non è dato sapere. Sono in ritardo e mi affanno dentro, disposta ad arrampicarmi sui telai di scuse che intesso ogni giorno per proteggermi dagli Altri. Cerco di stabilire quale possa essere la giusta distanza fra loro e me: quella che faccia sentire tutti al sicuro, in un piccolo […]

Read More I beg your pardon