preghiera agnostica

                        Signore, manda un segno cane fantasma cenno indistinto. Siamo forti nella forza richiesta da momenti cruciali poi esseri indifesi soli persi in un mare sporco vetroso quasi nemico. Signore io non ho scommesso su di te io ragiono e ragionando mi perdo. Signore […]

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il suono del silenzio

  Nella vita si vince: più spesso no. Dover rinunciare ad un sogno non fa male solo ai bambini, anche se noi adulti siamo sufficientemente provati dalle traversìe che ci accompagnano durante lo scorrere del tempo. Alla fine ognuno trova la sua isola più o meno felice: il lavoro, un interesse molto intenso, l’amore. Io […]

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equilibri

  Riflettevo: tutti auspicano il famigerato “lieto fine”, ma cosa c’è di più stucchevole e noioso di “e vissero felici e contenti”? Non ho molte certezze, pur avendole invocate  in ogni ambito dell’esistenza. Fino a rendermi conto di non essere nata per morire con i remi tirati in barca, o una calza fra le mani […]

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le lune nel pozzo

  Cantami, o diva… No, non sono funestamente irata, ma molto seccata sì. E mi spiego. Cioè no: non mi spiego più. Perchè è inutile, perchè c’è in giro una pletora di tonti, perchè io son perla e voi siete porci. Attenti alle metafore: non accetto maledizioni sulla mia razza, peraltro esigua. Qui, in me, […]

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nervous

  “Sono un organizzatore nato. Di feste, ovvio. Quella del 10 settembre rimarrà storica: Alessia vomitava in giardino, Gianmarco sembrava morto sul dondolo, c’erano i dj, le luci strobo e la vodka giusta. Arrivarono anche i carabinieri, chiamati da quel c….(beep) che abita di fronte, per chiedere se tutto fosse a posto”. Mio figlio, autore […]

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stralunato

  Alle fortezze inespugnabili, che tanto richiamano alla memoria la turris eburnea di mariana memoria, quand’ero una bimba curiosa e disobbediente, ma con uno strano e radicato senso del dovere che non mi avrebbe abbandonata mai. A certe fortezze inespugnabili dedico il mio cuore, la gratitudine e l’affetto di cui sono ancora capace. Ammesso, poi, […]

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oddity

  Se oggi parlo di te è perchè sei diventato un ricordo senza emozione. Avevo smesso: qualcuno me ne dia atto. Avevo smesso ed ho ripreso brevemente per scrivere the end con i caratteri un po’ arzigogolati dei film di una volta. Oggi, adesso ho gli avambracci appoggiati alla finesta: il viso a sfidare l’aria […]

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caro Luca

  Incomincio come una donnina infatuata di spiriti, merletti e piccole bottiglie di rosolio? Non so: io sarei l’esatto contrario. Tosta quanto basta, concreta fino ad un certo punto, solida all’occorrenza. Ordunque: vade retro. Sono ancora viva, sai? Non so, onestamente, se l’avresti mai immaginato, o se, più verosimilmente, la cosa ti avrebbe lasciato indifferente […]

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